JAMES BLACKSHAW (UK – YOUNG GOD RECORDS) – Venerdì 8 aprile 2011 ore 22

Venerdì 8 aprile 2011 ore 22
James Blackshaw (UK – Young God Records) LIVE
Circolo Arci Caracol
via Battichiodi 8/10
PISA
Ingresso 5 € Riservato Soci ARCI

Oltre ad essere ormai membro stabile dei Current 93, James Blackshaw ha all’attivo una apprezzatissima carriera solista. I cui ultimi episodi sono stati pubblicati dalla Young God di Michael Gira (e infatti James ha aperto per i live dei riformati Swans). Dal vivo presenterà il suo repertorio, celestiale ed ipnotico, per sola chitarra acustica 12 corde. Un repertorio che gli ha permesso di ritagliarsi un posto tutto suo tra grandi classici del minimalismo (Steve Reich e Terry Riley) e del fingerpicking (John Fahey e Robbie Basho). Preferibili spazi teatrali e contesti tranquilli (possibilmente con posti a sedere)
“James Blackshaw è un dono di Dio. Non so se capite, uno di quei doni rari, preziosi, che hanno la capacità di riconciliarti con la musica. Una forza tranquilla nelle vesti di un ragazzo appena venticinquenne. Suona la chitarra il giovane James, una dodici corde per la precisione… quando quel suono fluisce armonioso, pare di staccarsi dal suolo, di entrare in un modo variopinto ove è annullata ogni referenza alla materialità delle cose. Sì, musica per sognare.”
http://www.ondarock.it/songwriter/jamesblackshaw.htm
“…strong influences from outside the precincts of folk music: minimalist composers like Steve Reich and Terry Riley, and some of their precursors, like Erik Satie… [Blackshaw] fingerpicks his 12-string Guild with an immersive focus befitting such heady allusions… a stark and ancient feeling, like something handed down through the ages….” – NY Times

“…one of the best and most original instrumentalists in the new, acoustic renaissance.” – Rolling Stone

” Whereas kindred spirits like John Fahey and Robbie Basho looked East for their Raga-inspired guitar diversions, Blackshaw instead sounds more East-Coast: his long-distance guitar tunes recalling NY minimalism, or Sonic Youth, as arranged for chamber orchestra. Mesmerising stuff, and proof that less is often more.” – John Robinson, Uncut Magazine

“There’s an indecent ease to James Blackshaw’s guitar playing. His fingerpicking mantras are as melodic as a music box, gliding through dizzying tempos like clockwork… Such is the silky control he exherts over his instrument, Blackshaw often sounds more like a court harpist than a backwoods strummer.” – Derek Walmsey, The Wire

No comments yet»

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: