“STAZIONE CARACOL”

 NEXT COMING “STAZIONE CARACOL”:

17 GIUGNO ANDREA CARBONI

– 23 GIUGNO MARCO PARENTE

30 GIUGNO “MATITE”

7 LUGLIO JOSEPHINE FOSTER

14 LUGLIO PAOLO SPACCAMONTI

21 LUGLIO KAKI KING

28 LUGLIO DAN STUART (GREEN ON RED)

TERRAZZA DEL LEOCAFFE’ – STAZIONE LEOPOLDA
Piazza Guerrazzi – Pisa

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VENERDì  17 giugno · 20.30 – 23.00

CIRCOLO ARCI CARACOL PRESENTA:ANDREA CARBONI IN CONCERTOTERRAZZA DEL LEOCAFFE’ – STAZIONE LEOPOLDA
Piazza Guerrazzi – PisaIngresso al concerto € 3
Concerto + Apericena € 7VENERDI’ 17 GIUGNO ORE 20.30
– N.B:IL CONCERTO TERMINERA’ ENTRO LE 23PRESSQUOTES DE “LA TERAPIA DEI SOGNI” (REDBIRDS/AUDIOGLOBE 2010) – IL PRIMO DISCO DI ANDREA CARBONI

“..i tredici ritratti di Carboni sono la rappresentazione del piccolo ecosistema in cui navigano, come tante particelle solitarie, i rappresentanti della nostra melodia. Si torna alla piccola musica da camera, all’uso del francese come seconda lingua, a una poetica fragile e delicata.”
XL Repubblica – Marzo 2010

“..Andrea Carboni, cantautore un po’ toscano, un po’ svizzero, giunge a questo suo debutto discografico da artista ormai maturo, forte di una vena sincera e toccante. Ha una sua personale visione del mondo e la esprime con sensibilità e intelligenza, senza lasciarsi mai sfiorare dall’ombra della banalità… ..anche dove, come nella bellissima Des Larmes Et Leurs Cendres, cantata in francese, il tenore delle emozioni si innalza, Andrea guadagna attenzione e rispetto alla sincera eleganza del suo dettato.”
Blowup – Aprile 2010

“..c’è insomma un bel mondo da scoprire in questo nuovo talento..”
Rumore – Febbraio 2010

“..un ottimo debutto per un cantautore che si sa muovere bene nei territori di confine, tra italiano e francese, tra canzone d’autore, rock ed elettronica. CONSIGLIATO”
Audio Video Foto Bild – Aprile 2010

“..è un giovane di sicura promessa Andrea Carboni, e fa piacere poter parlare di un disco Italiano che lascia intravedere delle ottime possibilità per il futuro..”
Raro! – Febbraio 2010

“..il panorama di riferimento è un cantautorato adulto che evita comunque le pretenziosità fini a se stesse. Il programma è compatto, sebbene prodigo di sfumature funzionali all’atmosfera dei singoli episodi: la title track, “L’ecosistema”, la suggestiva “Fingi”, “Salviamo almeno le forme”, “Tiritera dell’amore di un minuto” o il recupero della medesima “L’amore manifesto” parlano di un songwriter provvisto di una propria, colta visione artistica..”
Fuori Dal Mucchio – Aprile 2010

“…Sarà difficile che gli appassionati della musica italiana si stanchino di un album di questo tipo – summa stilistica di un interprete ammiccante e istrionico…”
Rockerilla – Febbraio 2010

“….un sound fatto di intrecci di chitarre che chiaroscurano, stille di luce in uno stagno in penombra colmo delle ninfee di Monet, e che devono molto alla lezione dei Radiohead..un progetto iniziato qualche anno fa, questo disco ha fascino e personalità, ma è timido e vuol farsi scoprire poco a poco, richiedendo tempo e pazienza. Dopodichè svela i suoi gioielli.”
Rockit – Febbraio 2010

“Un disco articolato e colto, figlio di una storia non del caso, cercato e voluto da Andrea Carboni, pianista/chitarrista/bassista dalle voce duttile ed insieme pungente, come si cerca e si vuole la realizzazione del proprio sogno, come si ama e si protegge la poesia quale senso primo dello sguardo, della visione. Ispirante ed ispirato.“
Lost Highways – Giugno 2010

“Tra ballate rarefatte, e marce dolenti, il cantautore pisano assembla un disco dal grande coinvolgimento, rivelandoci una nuova, promettente realtà nel cantautorato tricolore.”
LosingToday – Febbraio 2010

” Si fortifica live all’estero, spesso tra Svizzera e Francia, assimila il francese come fosse lingua madre e cresce.. ..nel 2008 mette insieme gli input inviatigli dalle tarme che si agitano nella sua anima, li cesella e rende La Terapia Dei Sogni un gran bel biglietto da visita. Impronta cantautorale tra il Benvegnù solista, Black Eyed Dog e la sacralità di certo Cesare Basile, ma arrangiamenti curati e ricchi, non debordanti o pacchiani. Testi arguti e densi di quello spleen che accomuna e penetra i cuori degli ascoltatori.. Sentito.”
Audiodrome – Marzo 2010

“..come tutta la sua passata produzione, convince anche questo album, che si dipana leggero fra melodie di chitarra acustica da chansonnier folk e virate verso una musica più teatrale e sofferente spesso incalzate da arrangiamenti di archi che stupiscono per violenza ed inquietudine..”
Outune – Marzo 2010

“..stupisce la padronanza totale dei suoni percepita dall’ascoltatore, cosa molto rara in un cantautore emergente, una capacità che passa da un suono intimo ad uno urlato, dall’elettronica al violino, da un ritmo marziale ad una carezza.. ..un disco che parte da una chitarra ritmata e decisa ed arriva ad un dolce pianoforte, cantando l’amore, in 13 sfaccettature.. Applausi.”
Ondalternativa – Febbraio 2010

“..liriche ermetiche quanto basta per farsi amare dei più ricercati, affogate in una produzione cristallina e diretta. Coperte da un’ombra di decadentismo e sorrette da musiche arrangiate minuziosamente. … Ci sono voluti quattro anni per passare da “L’Amore Manifesto”, l’EP di esordio, a “La Terapia Dei Sogni”, il disco quello vero. In effetti, ne è valsa la pena.”
Loudvision – Marzo 2010

“Il disco di Andrea Carboni bagna di drammaticità il ‘ringiovanito’ panorama del cantautorato underground italiano…Perle come “Fingi” e “Livido” non potete lasciarvele scappare, figuratevi se poi arrivano anche quelle bombe strumentali (“Magici Mondi”) come neanche i Giardini di Mirò ne hanno proposte ultimamente, capiamo che qui si parla di roba seria..”
Indie For Bunnies – Febbraio 2010

..etc

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GIOVEDI 23 GIUGNO ORE 20.30

TERRAZZA DEL LEOCAFFE’ – STAZIONE LEOPOLDA
Piazza Guerrazzi – Pisa

MARCO PARENTE IN CONCERTO

Ingresso concerto € 5
Concerto + apericena € 10

Appuntamento da non perdere sull’incantevole terrazza del Leocaffè alla Stazione Leopolda di Pisa, dove sarà in scena Marco Parente, in duo acustico.

Marco Parente è uno dei songwriter più brillanti e inafferrabili del panorama contemporaneo italiano. Attivo dal 1997, ha pubblicato sei dischi di studio, un live e un doppio DVD che hanno messo in evidenza volontà di rompere gli schemi, coerenza alla propria visione stilistica in perenne mutamento e accurata ricerca sonora e testuale. Senza dimenticare l’innata predisposizione al confronto – basta ricordare collaborazioni con Carmen Consoli, La Crus, Cristina Donà, Afterhours o Paolo Benvegnù- e affermati poeti internazionali, come le cover a lui tributate da Stefano Bollani e Patty Pravo o l’apprezzamento ricevuto da un mostro sacro come l’ex-Talking Heads David Byrne.

Uscito il 7 marzo per la struttura indipendente Woland e preceduto dall’omonimo singolo, il nuovo album “La riproduzione dei fiori” arriva all’ascoltatore in maniera diretta, facendo germogliare musiche cristalline ed essenziali, atmosfere policrome e parole che si stampano in testa con estrema spontaneità. Da segnalare, il contributo speciale di Robert Kirby, storico arrangiatore d’archi di Nick Drake, le chitarre di Asso Stefana e ospiti come Alessandro Fiori e Vincenzo Vasi. Si tratta di undici canzoni allo stato puro accompagnate da: Andrea Allulli al piano, Andrea Angelucci al basso, Emanuele Maniscalco alla batteria e Glauco Salvo alla chitarra elettrica. Canzoni che marchieranno a fuoco il 2011.

Website:
www.marcoparente.it
www.myspace.com/marcoparente
www.facebook.com/marcoparenteufficiale

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IL CIRCOLO ARCI CARACOL PRESENTA:
GIOVEDI 30 GIUGNO ORE 20.30

TERRAZZA DEL LEOCAFFE’ – STAZIONE LEOPOLDA
Piazza Guerrazzi – Pisa

“MATITA” LIVE

Ingresso Concerto € 5
Concerto + apericena € 10

Per la rassegna “Stazione Caracol” la Stazione Leopolda di Pisa ospita sulla propria terrazza antistante il Leocaffè questo originalissimo progetto:

MATITA
un gruppo musicale composto da piano elettrico e matite.

Matita è una nuova idea del laboratorio creativo People From The Mountains, già noto per il progetto di folk concreto Musica da Cucina.

Nato come esperimento a due (Fabio Bonelli alle matite, Antonello Raggi al pianoforte elettrico) in occasione di Audiovisiva 2008 (Milano), dal 2010 il progetto si è ampliato assumendo le connotazioni di un vero e proprio gruppo di disegnatori ritmici.

L’idea è semplice ed efficace: intorno a un lungo tavolo sono seduti 4 disegnatori che creano pattern ritmici con penne, matite e pennarelli su fogli opportunamente amplificati accompagnando le improvvisazioni del piano elettrico.
Nascono in questo modo piccole canzoni estemporanee, creazioni visual-sonore improvvisate come scarabocchi all’angolo di un foglio di appunti, come minuscoli disegni armonici abbozzati nell’aria…

Il tavolo è aperto alla partecipazione del pubblico che può sedersi per disegnare e riscoprire una propria gestualità libera da vincoli, un pò come quando si era bambini…

Si creano in questo modo delle jam session inusuali, in cui può succedere che tutto il pubblico si trovi a disegnare al suono della musica.

Contestualmente alla musica vengono fatte delle videoproiezioni dei disegni sonori che vengono via via realizzati.

Alla fine rimangono i disegni come traccia visiva di quanto è successo.

Il gruppo
Antonello Raggi – Piano elettrico
Fabio Bonelli – penne
Luigi Bonelli – matite
Susanna Tosatti – disegno continuo
Fabio Valesini – pennarelli
Simona Pinto – videoriprese

Siti
blog matita
http://progettomatita.tumblr.com/

pagina FaceBook matita
http://www.facebook.com/pages/Matita/178337952185166

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IL CIRCOLO ARCI CARACOL PRESENTA:
GIOVEDI 7 LUGLIO ORE 20.30
TERRAZZA DEL LEOCAFFE’ – STAZIONE LEOPOLDA -PISA

JOSEPHINE FOSTER (USA) LIVE

Ingresso Concerto € 7
Concerto + apericena € 12

Torna in Italia la sirena del folk, una delle voci più incredibili sentite negli ultimi anni… Imperdibile se vi piacciono Joanna Newsom, CocoRosie e Antony, rispetto ai quali, però, la proposta sonora di Josephine è decisamente più sperimentale e coraggiosa…
Folk primitivo, fiabe per bambini messe in musica, addirittura letteratura tedesca.
Tanti elementi convergono nella musica di Josephine Foster, personaggio cui l’etichetta di cantautrice va davvero stretta. Artista a tutto tondo, poetessa e compositrice, si confronta stavolta con le poesie di una fondamentale autrice americana del 19simo secolo come Emily Dickinson.
Le lievi melodie di Josephine sorreggono i testi della Dickinson e ne offrono fulminee interpretazioni acustiche. Sono brevi incantati viaggi che nel loro immaginario contemplano i massicci montuosi del Massachusetts ed un eroe popolare come William Tell. La Foster nasce e si forma musicalmente in Colorado e artisticamente il suo bagaglio è arricchito da molteplici ascolti, che spingono ben oltre la cultura della pop music e del folk. La sua voce, squillante, rimane un caso unico nel panorama contemporaneo. Paragoni sono stati tracciati con una grande eroina del passato come Shirley Collins ed un inarrivabile Tiny Tim, ma l’originalità della nostra rimane il suo punto di forza. La Foster, che si dice affascinata in egual misura dal Tin Pan Alley, dal rock and roll, dal west coast folk e dalla musica classica, riesce a far convivere cotanti elementi all’interno di un’armoniosa scrittura, che è già personalissimo biglietto da visita.
www.myspace.com/josephinefoster
www.josephinefoster.info

IL CIRCOLO ARCI CARACOL PRESENTA:
GIOVEDI 14 LUGLIO ORE 20.30

PAOLO SPACCAMONTI IN CONCERTO
TERRAZZA DEL LEOCAFFE’ – STAZIONE LEOPOLDA – PISA

Ingresso Concerto € 5
Concerto + apericena € 10

Per la rassegna “Stazione Caracol” la Stazione Leopolda di Pisa ospita sulla propria terrazza antistante il Leocaffè Paolo Spaccamonti, per l’occasione in duo. Il chitarrista torinese è uno degli artisti italiani più apprezzati dalla critica, come dimostrano gli articoli di seguito riportati:

“Molto più che un chitarrista contemporaneo. Con il secondo disco, il torinese PaoloSpaccamonti mette in mostra la sua crescita esponenziale di compositore, con arrangiamenti e accorgimenti da grande narratore strumentale. Tra avant – rock e neo folk, armonici urbani e sincopi jazz, disturbi e certezze, le 12 tracce suonano perfettamente sintonizzate sulle frequenze della nuova Europa apolide e della New York più anticonvenzionale.All’altezza il parterre di ospiti: sono della partita Julia Kent, Fabrizio Modonese Palumbo, Daniele Brusaschetto, Ezra, Davide Compagnoni, Marco Piccirillo, Dario Bruna e Ramon Moro. “Buone notizie” per il suono italiano in cerca di identità. “ . Paolo Ferrari (LA STAMPA)
“Chitarrista contemporaneo, compositore e sperimentatore, Paolo Spaccamonti suona musica senza parole, costruendo piramidi di note cristalline che al loro interno
nascondono voci e silenzi. In questo percorso di esplorazione delle infinite possibilità espressive di una chitarra elettrica, l’artista torinese utilizza effetti a pedali
e insert elettronici per generare loop ipnotici e atmosfere eteree di raro candore, ma anche di ruvida durezza”. Guido Andruetto (La Repubblica)

“Sequel affine per atmosfere e sonorità al predecessore, il nuovo album dell’artista torinese ne sviluppa le trame in modo più articolato, allargando il ventaglio delle possibilità. Siamo sempre nella zona d’ombra che per convenzione chiamiamo “post rock” , ma la densità del vocabolario si arricchisce di riferimenti in qualche modo sorprendenti: dal vago effetto frippertronics che aleggia nel brano che apre e intitola il lavoro alla sensazione di un Cooder – zona Paris,texas – incupito che trasmette Tex 2. La tecnica strumentale di Spaccamonti è impeccabile, benchè tutt’altro che leziosa, e il corredo fornito dagli ospiti , tra gli altri la violoncellista Julia Kent, che conferisce solennità cameristica ad Amici Vecchi, dà respiro e profondità alla dozzina di composizioni incluse nel disco ” RUMORE ( Privè – Alberto Campo)

“..compositore torinese eclettico e profondo.. tra avant blues, elettronica e indie-jazz morphinomane .. un album di ossimori e coesistenze..piccolo/curato, cerebrale/emotivo, solitario/plurale..una grande conferma”. BLOW UP (7/8)

..una magistrale collezione di brani strumentali, assolutamente calati in una contemporaneità di cui offrono un’adeguata traduzione in musica. Sciolte in un sound dai contorni sempre più imprendibili, le ascendenze post-rock del passato oggi si tramutano in soundscapes che paiono voler affrescare in note gli scenari metropolitani dell’oggi, oscillando tra indistinti tratteggi quasi cameratistici a più nervose punteggiaure rock, tra suggestioni al confine col più vibrante jazz urbano, pur senza rinunciare allo sperimentalismo tipico della musica avant . Mediamente più vario e nervoso del disco precedente, Paolo Spaccamonti non solo conferma il buono esposto in passato, ma fa compiere un deciso passo in avanti alla propria musica ” .BUSCADERO

Ancor più intimista e criptico, Paolo Spaccamonti riprende il discorso ben avviato da Undici Pezzi Facili due anni fa dimostrando di gestire con sapiente abilità atmosfere cinematiche oscure ed evocative. Lo stuolo di preziosi guest la dice lunga sulla credibilità di Spaccamonti – l’uomo dal cognome più “dronico” del mondo, secondo il Twitter della Temporary Residence – così come dell’ampio spettro di sfaccettature in cui l’animo dell’autore riesce a riverberarsi nello spazio di un solo disco: decadente solipsismo post-romanticismo (Buone Notizie, L’Ultimo Vestito Non Ha Tasche) o avant-blues dal beat possente e ipnotico (Guitar Heroin), post-rock jazzato (Tartarughe, Niente Per Bocca), accese lande desert-jazz-rock (Claude) o soundtrack music evocativa e algida (Ossamiche) o trasognata e soffice (Specchi).Non è il particolare, comunque, a fare la differenza. A restare impressa è la netta e contrastante creatività diSpaccamonti, compositore insieme umorale e visionario, melanconico e anticonvenzionale, narrativo e strumentale. SENTIRE ASCOLTARE (7.3/10)

“What a satisfying name to pronounce. Go ahead, say it out loud a few times! Nice drones, too”. TEMPORARY RESIDENCE LIMITED
http://twitter.com/#!/1000TimesNo/status/45211189889871872

“..il secondo album del guitar-hero torinese riesce a smarcarsi dalla matrice post-rock concedendo al consueto immobilismo di questi paesaggi strumentali numerose alternative ritmiche.. un disco di sobria ma profonda bellezza, in grado di ricostruire un microcosmo elettroacustico che si insinua sottopelle in modo lento, delicato e piacevole. L’evoluzione musicale diSpaccamonti passa attraverso un rinnovato equilibrio tra le urgenze “solistiche” della sua chitarra e l’apparato strumentale che la circonda esaltandone accenti e silenzi, progressioni e divagazioni. Un disco teso e pieno fino all’ultimo minuto. Un autore sopraffino”. STORIA DELLA MUSICA (7)

Tartarughe (live) : http://www.youtube.com/watch?v=pjezfrvlSlw&feature=channel_video_title
Release Party al Blah Blah (con Band): http://www.youtube.com/watch?v=zwQnIdc0cbI
Deh VIDEO: http://www.youtube.com/watch?v=40FLbajoxow
DRONES (LIVE): http://www.youtube.com/watch?v=9Q2XCEcbFjc&feature=channel_video_title
Sonorizzazione ROTAIE : http://www.youtube.com/watch?v=-MnsvZCPeME&feature=relmfu
Feat. Ramon Moro: http://www.youtube.com/watch?v=Zzs_c6sfZoQ&feature=channel_video_title

Paolo spaccamonti alla Biennale : http://www.rockit.it/news/14465/paolo-spaccamonti-alla-biennale-di-venezia

Recensione Buone Notizie su Storia della Musica :
http://www.storiadellamusica.it/Paolo_Spaccamonti_-_Buone_Notizie_%28Bosco_Rec._-_Audioglobe,_2011%29.p0-r3943
Recensione su SentireAscoltare:
http://www.sentireascoltare.com/recensione/8543/paolo-spaccamonti-buone-notizie.html
Intervista su Storia della Musica:
http://www.storiadellamusica.it/Le__Buone_Notizie__di_Paolo_Spaccamonti.p0-a888
Intervista su Kult Underground:
http://www.kultunderground.org/articoli.asp?art=1851
Recensione Buone Notizie su Italian Embassy:
http://www.italianembassy.it/paolo-spaccamonti-isole-dossimoro/

IL CIRCOLO ARCI CARACOL PRESENTA:
GIOVEDI 21 LUGLIO 2010 ORE 20,30

KAKI KING (USA) LIVE
Terrazza del Leocaffè – Stazione Leopolda
Piazza Guerrazzi – PISA

Ingresso concerto € 10
Concerto + apericena € 15

Un’occasione unica per conoscere la musica e l’universo di questa giovane cantautrice americana dallo stile semplicemente inconfondibile.

Kaki King, nome d’arte di Katherine Elizabeth King, è la giovane rivelazione del panorama chitarristico internazionale. Nata ad Atlanta e cresciuta a New York, Kaki dimostra già all’età di 4 anni un raro talento musicale che negli anni andrà dividendosi tra chitarra e batteria, due passioni e due attitudini naturali fuse con gusto e maestrìa in uno stile assolutamente unico che porta Kaki ad essere oggi una vera star negli Usa.
Nata sulla scena del famosissimo Mercury Lounge di New York, Kaki ha calcato i palchi di tutto il mondo conquistando critica e pubblico ed è arrivata con la sua musica fino al grande schermo quando Sean Penn le ha chiesto di comporre parte della colonna sonora di “Into The Wild”.
Prodotta tra gli altri da John Mc Entire dei Tortoise, può già vantare collaborazioni di prestigio del calibro di David Byrne, Marianne Faithfull, Foo Fighters, Mike Gordon, Charlie Hunter, si e’ esibita al Late Night Show di David Letterman e al Conan O’Brien Show, collezionando una fitta agenda di impegni in tutto il mondo fino ad arrivare alla consacrazione sul prestigioso Acoustic Guitar Magazine che la segnala tra i migliori chitarristi dell’anno.

Kaki non è solo un prodigio della chitarra acustica al femminile e stupisce per la sua versatilita’: suona tutti gli strumenti, compone e canta. Ezio Guaitamacchi JAM

Kaki King è tra gli artisti più originali nel campo della chitarra acustica. Il suo approccio percussivo “a due mani”, fortemente incentrato sulle risonanze, le è valso paragoni con un innovatore del calibro di Michael Hedges, ma la grinta e il piglio “femminile” della sua musica ne fanno un nome a cui guardare con attenzione.
Kaki non è solo una chitarrista di talento, ma un’artista a tutto tondo capace di scrivere pezzi perfetti per la sua chitarra e per la sua voce. L’album riesce ad unire un’interessantissima ricerca tecnica a un altrettanto personale studio sulle potenzialità di Kaki King in campo pop. Questo senza mai risultare didascalico, ma sempre tenendo fede all’obiettivo di essere prima di tutto bella musica.” Marco Sgrignoli ONDAROCK

La carriera di Kaki King sembra non conoscere ostacoli: dopo essere finita nella classifica dei 50 migliori chitarristi al mondo della rivista “Guitar”, e dopo I clamorosi successi dei tour precedenti in Italia, che hanno registrato sold-out quasi ovunque, la minuta Katherine torna ad incantare il pubblico italiano.

http://www.kakiking.com/

http://www.kakiking.it/

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IL CIRCOLO ARCI CARACOL PRESENTA:

GIOVEDI 28 LUGLIO ORE 20.30

DAN STUART (GREEN ON RED, USA) LIVE

TERRAZZA DEL LEOCAFFE’ – STAZIONE LEOPOLDA
PIAZZA GUERRAZZI – PISA

Ingresso Concerto € 5
Concerto + Apericena € 10

Dopo un tour tra Europa e America con il nuovo progetto The Slummers, il leader dei Green on Red torna in Italia per presentare i brani dell’EP del suo progetto solista

Dal cosiddetto Paisley Underground alle cupe sonorità hard-boiled, fino al desert-rock di frontiera, I Green On Red ci hanno sempre messo la faccia, pagando spesso sulla loro pelle il conto di un’esistenza fuorilegge e sempre al limite del collasso psichico ed artistico. Sempre sopra le righe, il riottoso Dan “Big Daddy”Stuart, ha rappresentato al meglio quell’anima fuorilegge e crepuscolare tipica di una certa cultura del sud ovest americano, associando spesso le sue visioni musicali al cinema di Sam Peckinpah, ai western di serie B e alla letteratura nera degli anni ’50. Allo scrittore Jim Thompson dedicherà addirittura un album. Sarà proprio questo brutto caratteraccio che lo associa a certi personaggi dei romanzi da lui tanto amati, a fargli perdere per strada più di un amico, ma forse è anche per questo che Dan Stuart ha rappresentato non certo l’anima più ripetitiva e conservatrice del roots rock, quanto piuttosto l’aspetto più sincero e onesto che quel movimento ha prodotto.

www.myspace.com/wwwmyspacecomgreenonred
www.greenonred.net
video:
www.youtube.com/watch?v=dBEHnlJ0n0s
www.youtube.com/watch?v=1AjFtsmcCYI
www.youtube.com/watch?v=4QxfPieGJBI

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