IL CIRCOLO ARCI CARACOL PRESENTA:
GIOVEDI 14 LUGLIO ORE 20.30

PAOLO SPACCAMONTI IN CONCERTO
TERRAZZA DEL LEOCAFFE’ – STAZIONE LEOPOLDA – PISA

Ingresso Concerto € 5
Concerto + apericena € 10

Per la rassegna “Stazione Caracol” la Stazione Leopolda di Pisa ospita sulla propria terrazza antistante il Leocaffè Paolo Spaccamonti, per l’occasione in duo. Il chitarrista torinese è uno degli artisti italiani più apprezzati dalla critica, come dimostrano gli articoli di seguito riportati:

“Molto più che un chitarrista contemporaneo. Con il secondo disco, il torinese PaoloSpaccamonti mette in mostra la sua crescita esponenziale di compositore, con arrangiamenti e accorgimenti da grande narratore strumentale. Tra avant – rock e neo folk, armonici urbani e sincopi jazz, disturbi e certezze, le 12 tracce suonano perfettamente sintonizzate sulle frequenze della nuova Europa apolide e della New York più anticonvenzionale.All’altezza il parterre di ospiti: sono della partita Julia Kent, Fabrizio Modonese Palumbo, Daniele Brusaschetto, Ezra, Davide Compagnoni, Marco Piccirillo, Dario Bruna e Ramon Moro. “Buone notizie” per il suono italiano in cerca di identità. “ . Paolo Ferrari (LA STAMPA)
“Chitarrista contemporaneo, compositore e sperimentatore, Paolo Spaccamonti suona musica senza parole, costruendo piramidi di note cristalline che al loro interno
nascondono voci e silenzi. In questo percorso di esplorazione delle infinite possibilità espressive di una chitarra elettrica, l’artista torinese utilizza effetti a pedali
e insert elettronici per generare loop ipnotici e atmosfere eteree di raro candore, ma anche di ruvida durezza”. Guido Andruetto (La Repubblica)

“Sequel affine per atmosfere e sonorità al predecessore, il nuovo album dell’artista torinese ne sviluppa le trame in modo più articolato, allargando il ventaglio delle possibilità. Siamo sempre nella zona d’ombra che per convenzione chiamiamo “post rock” , ma la densità del vocabolario si arricchisce di riferimenti in qualche modo sorprendenti: dal vago effetto frippertronics che aleggia nel brano che apre e intitola il lavoro alla sensazione di un Cooder – zona Paris,texas – incupito che trasmette Tex 2. La tecnica strumentale di Spaccamonti è impeccabile, benchè tutt’altro che leziosa, e il corredo fornito dagli ospiti , tra gli altri la violoncellista Julia Kent, che conferisce solennità cameristica ad Amici Vecchi, dà respiro e profondità alla dozzina di composizioni incluse nel disco ” RUMORE ( Privè – Alberto Campo)

“..compositore torinese eclettico e profondo.. tra avant blues, elettronica e indie-jazz morphinomane .. un album di ossimori e coesistenze..piccolo/curato, cerebrale/emotivo, solitario/plurale..una grande conferma”. BLOW UP (7/8)

..una magistrale collezione di brani strumentali, assolutamente calati in una contemporaneità di cui offrono un’adeguata traduzione in musica. Sciolte in un sound dai contorni sempre più imprendibili, le ascendenze post-rock del passato oggi si tramutano in soundscapes che paiono voler affrescare in note gli scenari metropolitani dell’oggi, oscillando tra indistinti tratteggi quasi cameratistici a più nervose punteggiaure rock, tra suggestioni al confine col più vibrante jazz urbano, pur senza rinunciare allo sperimentalismo tipico della musica avant . Mediamente più vario e nervoso del disco precedente, Paolo Spaccamonti non solo conferma il buono esposto in passato, ma fa compiere un deciso passo in avanti alla propria musica ” .BUSCADERO

Ancor più intimista e criptico, Paolo Spaccamonti riprende il discorso ben avviato da Undici Pezzi Facili due anni fa dimostrando di gestire con sapiente abilità atmosfere cinematiche oscure ed evocative. Lo stuolo di preziosi guest la dice lunga sulla credibilità di Spaccamonti – l’uomo dal cognome più “dronico” del mondo, secondo il Twitter della Temporary Residence – così come dell’ampio spettro di sfaccettature in cui l’animo dell’autore riesce a riverberarsi nello spazio di un solo disco: decadente solipsismo post-romanticismo (Buone Notizie, L’Ultimo Vestito Non Ha Tasche) o avant-blues dal beat possente e ipnotico (Guitar Heroin), post-rock jazzato (Tartarughe, Niente Per Bocca), accese lande desert-jazz-rock (Claude) o soundtrack music evocativa e algida (Ossamiche) o trasognata e soffice (Specchi).Non è il particolare, comunque, a fare la differenza. A restare impressa è la netta e contrastante creatività diSpaccamonti, compositore insieme umorale e visionario, melanconico e anticonvenzionale, narrativo e strumentale. SENTIRE ASCOLTARE (7.3/10)

“What a satisfying name to pronounce. Go ahead, say it out loud a few times! Nice drones, too”. TEMPORARY RESIDENCE LIMITED
http://twitter.com/#!/1000TimesNo/status/45211189889871872

“..il secondo album del guitar-hero torinese riesce a smarcarsi dalla matrice post-rock concedendo al consueto immobilismo di questi paesaggi strumentali numerose alternative ritmiche.. un disco di sobria ma profonda bellezza, in grado di ricostruire un microcosmo elettroacustico che si insinua sottopelle in modo lento, delicato e piacevole. L’evoluzione musicale diSpaccamonti passa attraverso un rinnovato equilibrio tra le urgenze “solistiche” della sua chitarra e l’apparato strumentale che la circonda esaltandone accenti e silenzi, progressioni e divagazioni. Un disco teso e pieno fino all’ultimo minuto. Un autore sopraffino”. STORIA DELLA MUSICA (7)

Tartarughe (live) : http://www.youtube.com/watch?v=pjezfrvlSlw&feature=channel_video_title
Release Party al Blah Blah (con Band): http://www.youtube.com/watch?v=zwQnIdc0cbI
Deh VIDEO: http://www.youtube.com/watch?v=40FLbajoxow
DRONES (LIVE): http://www.youtube.com/watch?v=9Q2XCEcbFjc&feature=channel_video_title
Sonorizzazione ROTAIE : http://www.youtube.com/watch?v=-MnsvZCPeME&feature=relmfu
Feat. Ramon Moro: http://www.youtube.com/watch?v=Zzs_c6sfZoQ&feature=channel_video_title

Paolo spaccamonti alla Biennale : http://www.rockit.it/news/14465/paolo-spaccamonti-alla-biennale-di-venezia

Recensione Buone Notizie su Storia della Musica :
http://www.storiadellamusica.it/Paolo_Spaccamonti_-_Buone_Notizie_%28Bosco_Rec._-_Audioglobe,_2011%29.p0-r3943
Recensione su SentireAscoltare:
http://www.sentireascoltare.com/recensione/8543/paolo-spaccamonti-buone-notizie.html
Intervista su Storia della Musica:
http://www.storiadellamusica.it/Le__Buone_Notizie__di_Paolo_Spaccamonti.p0-a888
Intervista su Kult Underground:
http://www.kultunderground.org/articoli.asp?art=1851
Recensione Buone Notizie su Italian Embassy:
http://www.italianembassy.it/paolo-spaccamonti-isole-dossimoro/

 

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- 21 LUGLIO KAKI KING

- 28 LUGLIO DAN STUART (GREEN ON RED)

TERRAZZA DEL LEOCAFFE’ – STAZIONE LEOPOLDA
Piazza Guerrazzi – Pisa

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IL CIRCOLO ARCI CARACOL PRESENTA:
GIOVEDI 21 LUGLIO 2010 ORE 20,30

KAKI KING (USA) LIVE
Terrazza del Leocaffè – Stazione Leopolda
Piazza Guerrazzi – PISA

Ingresso concerto € 10
Concerto + apericena € 15

Un’occasione unica per conoscere la musica e l’universo di questa giovane cantautrice americana dallo stile semplicemente inconfondibile.

Kaki King, nome d’arte di Katherine Elizabeth King, è la giovane rivelazione del panorama chitarristico internazionale. Nata ad Atlanta e cresciuta a New York, Kaki dimostra già all’età di 4 anni un raro talento musicale che negli anni andrà dividendosi tra chitarra e batteria, due passioni e due attitudini naturali fuse con gusto e maestrìa in uno stile assolutamente unico che porta Kaki ad essere oggi una vera star negli Usa.
Nata sulla scena del famosissimo Mercury Lounge di New York, Kaki ha calcato i palchi di tutto il mondo conquistando critica e pubblico ed è arrivata con la sua musica fino al grande schermo quando Sean Penn le ha chiesto di comporre parte della colonna sonora di “Into The Wild”.
Prodotta tra gli altri da John Mc Entire dei Tortoise, può già vantare collaborazioni di prestigio del calibro di David Byrne, Marianne Faithfull, Foo Fighters, Mike Gordon, Charlie Hunter, si e’ esibita al Late Night Show di David Letterman e al Conan O’Brien Show, collezionando una fitta agenda di impegni in tutto il mondo fino ad arrivare alla consacrazione sul prestigioso Acoustic Guitar Magazine che la segnala tra i migliori chitarristi dell’anno.

Kaki non è solo un prodigio della chitarra acustica al femminile e stupisce per la sua versatilita’: suona tutti gli strumenti, compone e canta. Ezio Guaitamacchi JAM

Kaki King è tra gli artisti più originali nel campo della chitarra acustica. Il suo approccio percussivo “a due mani”, fortemente incentrato sulle risonanze, le è valso paragoni con un innovatore del calibro di Michael Hedges, ma la grinta e il piglio “femminile” della sua musica ne fanno un nome a cui guardare con attenzione.
Kaki non è solo una chitarrista di talento, ma un’artista a tutto tondo capace di scrivere pezzi perfetti per la sua chitarra e per la sua voce. L’album riesce ad unire un’interessantissima ricerca tecnica a un altrettanto personale studio sulle potenzialità di Kaki King in campo pop. Questo senza mai risultare didascalico, ma sempre tenendo fede all’obiettivo di essere prima di tutto bella musica.” Marco Sgrignoli ONDAROCK

La carriera di Kaki King sembra non conoscere ostacoli: dopo essere finita nella classifica dei 50 migliori chitarristi al mondo della rivista “Guitar”, e dopo I clamorosi successi dei tour precedenti in Italia, che hanno registrato sold-out quasi ovunque, la minuta Katherine torna ad incantare il pubblico italiano.

http://www.kakiking.com/

http://www.kakiking.it/

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IL CIRCOLO ARCI CARACOL PRESENTA:

GIOVEDI 28 LUGLIO ORE 20.30

DAN STUART (GREEN ON RED, USA) LIVE

TERRAZZA DEL LEOCAFFE’ – STAZIONE LEOPOLDA
PIAZZA GUERRAZZI – PISA

Ingresso Concerto € 5
Concerto + Apericena € 10

Dopo un tour tra Europa e America con il nuovo progetto The Slummers, il leader dei Green on Red torna in Italia per presentare i brani dell’EP del suo progetto solista

Dal cosiddetto Paisley Underground alle cupe sonorità hard-boiled, fino al desert-rock di frontiera, I Green On Red ci hanno sempre messo la faccia, pagando spesso sulla loro pelle il conto di un’esistenza fuorilegge e sempre al limite del collasso psichico ed artistico. Sempre sopra le righe, il riottoso Dan “Big Daddy”Stuart, ha rappresentato al meglio quell’anima fuorilegge e crepuscolare tipica di una certa cultura del sud ovest americano, associando spesso le sue visioni musicali al cinema di Sam Peckinpah, ai western di serie B e alla letteratura nera degli anni ’50. Allo scrittore Jim Thompson dedicherà addirittura un album. Sarà proprio questo brutto caratteraccio che lo associa a certi personaggi dei romanzi da lui tanto amati, a fargli perdere per strada più di un amico, ma forse è anche per questo che Dan Stuart ha rappresentato non certo l’anima più ripetitiva e conservatrice del roots rock, quanto piuttosto l’aspetto più sincero e onesto che quel movimento ha prodotto.

www.myspace.com/wwwmyspacecomgreenonred
www.greenonred.net
video:
www.youtube.com/watch?v=dBEHnlJ0n0s
www.youtube.com/watch?v=1AjFtsmcCYI
www.youtube.com/watch?v=4QxfPieGJBI

MARCO PARENTE IN CONCERTO – GIOVEDI 23 GIUGNO ORE 20.30 @ TERRAZZA DEL LEOCAFFE’- PISA

IL CIRCOLO ARCI CARACOL PRESENTA:

GIOVEDI 23 GIUGNO ORE 20.30

TERRAZZA DEL LEOCAFFE’ – STAZIONE LEOPOLDA

Piazza Guerrazzi – Pisa

MARCO PARENTE IN CONCERTO Ingresso concerto € 5 Concerto + apericena € 10

Appuntamento da non perdere sull’incantevole terrazza del Leocaffè alla Stazione Leopolda di Pisa, dove sarà in scena Marco Parente, in duo acustico. Marco Parente è uno dei songwriter più brillanti e inafferrabili del panorama contemporaneo italiano. Attivo dal 1997, ha pubblicato sei dischi di studio, un live e un doppio DVD che hanno messo in evidenza volontà di rompere gli schemi, coerenza alla propria visione stilistica in perenne mutamento e accurata ricerca sonora e testuale. Senza dimenticare l’innata predisposizione al confronto – basta ricordare collaborazioni con Carmen Consoli, La Crus, Cristina Donà, Afterhours o Paolo Benvegnù- e affermati poeti internazionali, come le cover a lui tributate da Stefano Bollani e Patty Pravo o l’apprezzamento ricevuto da un mostro sacro come l’ex-Talking Heads David Byrne. Uscito il 7 marzo per la struttura indipendente Woland e preceduto dall’omonimo singolo, il nuovo album “La riproduzione dei fiori” arriva all’ascoltatore in maniera diretta, facendo germogliare musiche cristalline ed essenziali, atmosfere policrome e parole che si stampano in testa con estrema spontaneità. Da segnalare, il contributo speciale di Robert Kirby, storico arrangiatore d’archi di Nick Drake, le chitarre di Asso Stefana e ospiti come Alessandro Fiori e Vincenzo Vasi. Si tratta di undici canzoni allo stato puro accompagnate da: Andrea Allulli al piano, Andrea Angelucci al basso, Emanuele Maniscalco alla batteria e Glauco Salvo alla chitarra elettrica. Canzoni che marchieranno a fuoco il 2011.

Website: http://www.marcoparente.it

http://www.myspace.com/marcoparente

http://www.facebook.com/marcoparenteufficiale

NEXT COMING “STAZIONE CARACOL”:


- 23 GIUGNO MARCO PARENTE

- 30 GIUGNO “MATITE”

- 7 LUGLIO JOSEPHINE FOSTER

- 14 LUGLIO PAOLO SPACCAMONTI

- 21 LUGLIO KAKI KING

- 28 LUGLIO DAN STUART (GREEN ON RED)

TERRAZZA DEL LEOCAFFE’ – STAZIONE LEOPOLDA
Piazza Guerrazzi – Pisa

 

“STAZIONE CARACOL”

 NEXT COMING “STAZIONE CARACOL”:

- 17 GIUGNO ANDREA CARBONI

- 23 GIUGNO MARCO PARENTE

- 30 GIUGNO “MATITE”

- 7 LUGLIO JOSEPHINE FOSTER

- 14 LUGLIO PAOLO SPACCAMONTI

- 21 LUGLIO KAKI KING

- 28 LUGLIO DAN STUART (GREEN ON RED)

TERRAZZA DEL LEOCAFFE’ – STAZIONE LEOPOLDA
Piazza Guerrazzi – Pisa

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VENERDì  17 giugno · 20.30 – 23.00

CIRCOLO ARCI CARACOL PRESENTA:ANDREA CARBONI IN CONCERTOTERRAZZA DEL LEOCAFFE’ – STAZIONE LEOPOLDA
Piazza Guerrazzi – PisaIngresso al concerto € 3
Concerto + Apericena € 7VENERDI’ 17 GIUGNO ORE 20.30
- N.B:IL CONCERTO TERMINERA’ ENTRO LE 23PRESSQUOTES DE “LA TERAPIA DEI SOGNI” (REDBIRDS/AUDIOGLOBE 2010) – IL PRIMO DISCO DI ANDREA CARBONI

“..i tredici ritratti di Carboni sono la rappresentazione del piccolo ecosistema in cui navigano, come tante particelle solitarie, i rappresentanti della nostra melodia. Si torna alla piccola musica da camera, all’uso del francese come seconda lingua, a una poetica fragile e delicata.”
XL Repubblica – Marzo 2010

“..Andrea Carboni, cantautore un po’ toscano, un po’ svizzero, giunge a questo suo debutto discografico da artista ormai maturo, forte di una vena sincera e toccante. Ha una sua personale visione del mondo e la esprime con sensibilità e intelligenza, senza lasciarsi mai sfiorare dall’ombra della banalità… ..anche dove, come nella bellissima Des Larmes Et Leurs Cendres, cantata in francese, il tenore delle emozioni si innalza, Andrea guadagna attenzione e rispetto alla sincera eleganza del suo dettato.”
Blowup – Aprile 2010

“..c’è insomma un bel mondo da scoprire in questo nuovo talento..”
Rumore – Febbraio 2010

“..un ottimo debutto per un cantautore che si sa muovere bene nei territori di confine, tra italiano e francese, tra canzone d’autore, rock ed elettronica. CONSIGLIATO”
Audio Video Foto Bild – Aprile 2010

“..è un giovane di sicura promessa Andrea Carboni, e fa piacere poter parlare di un disco Italiano che lascia intravedere delle ottime possibilità per il futuro..”
Raro! – Febbraio 2010

“..il panorama di riferimento è un cantautorato adulto che evita comunque le pretenziosità fini a se stesse. Il programma è compatto, sebbene prodigo di sfumature funzionali all’atmosfera dei singoli episodi: la title track, “L’ecosistema”, la suggestiva “Fingi”, “Salviamo almeno le forme”, “Tiritera dell’amore di un minuto” o il recupero della medesima “L’amore manifesto” parlano di un songwriter provvisto di una propria, colta visione artistica..”
Fuori Dal Mucchio – Aprile 2010

“…Sarà difficile che gli appassionati della musica italiana si stanchino di un album di questo tipo – summa stilistica di un interprete ammiccante e istrionico…”
Rockerilla – Febbraio 2010

“….un sound fatto di intrecci di chitarre che chiaroscurano, stille di luce in uno stagno in penombra colmo delle ninfee di Monet, e che devono molto alla lezione dei Radiohead..un progetto iniziato qualche anno fa, questo disco ha fascino e personalità, ma è timido e vuol farsi scoprire poco a poco, richiedendo tempo e pazienza. Dopodichè svela i suoi gioielli.”
Rockit – Febbraio 2010

“Un disco articolato e colto, figlio di una storia non del caso, cercato e voluto da Andrea Carboni, pianista/chitarrista/bassista dalle voce duttile ed insieme pungente, come si cerca e si vuole la realizzazione del proprio sogno, come si ama e si protegge la poesia quale senso primo dello sguardo, della visione. Ispirante ed ispirato.“
Lost Highways – Giugno 2010

“Tra ballate rarefatte, e marce dolenti, il cantautore pisano assembla un disco dal grande coinvolgimento, rivelandoci una nuova, promettente realtà nel cantautorato tricolore.”
LosingToday – Febbraio 2010

” Si fortifica live all’estero, spesso tra Svizzera e Francia, assimila il francese come fosse lingua madre e cresce.. ..nel 2008 mette insieme gli input inviatigli dalle tarme che si agitano nella sua anima, li cesella e rende La Terapia Dei Sogni un gran bel biglietto da visita. Impronta cantautorale tra il Benvegnù solista, Black Eyed Dog e la sacralità di certo Cesare Basile, ma arrangiamenti curati e ricchi, non debordanti o pacchiani. Testi arguti e densi di quello spleen che accomuna e penetra i cuori degli ascoltatori.. Sentito.”
Audiodrome – Marzo 2010

“..come tutta la sua passata produzione, convince anche questo album, che si dipana leggero fra melodie di chitarra acustica da chansonnier folk e virate verso una musica più teatrale e sofferente spesso incalzate da arrangiamenti di archi che stupiscono per violenza ed inquietudine..”
Outune – Marzo 2010

“..stupisce la padronanza totale dei suoni percepita dall’ascoltatore, cosa molto rara in un cantautore emergente, una capacità che passa da un suono intimo ad uno urlato, dall’elettronica al violino, da un ritmo marziale ad una carezza.. ..un disco che parte da una chitarra ritmata e decisa ed arriva ad un dolce pianoforte, cantando l’amore, in 13 sfaccettature.. Applausi.”
Ondalternativa – Febbraio 2010

“..liriche ermetiche quanto basta per farsi amare dei più ricercati, affogate in una produzione cristallina e diretta. Coperte da un’ombra di decadentismo e sorrette da musiche arrangiate minuziosamente. … Ci sono voluti quattro anni per passare da “L’Amore Manifesto”, l’EP di esordio, a “La Terapia Dei Sogni”, il disco quello vero. In effetti, ne è valsa la pena.”
Loudvision – Marzo 2010

“Il disco di Andrea Carboni bagna di drammaticità il ‘ringiovanito’ panorama del cantautorato underground italiano…Perle come “Fingi” e “Livido” non potete lasciarvele scappare, figuratevi se poi arrivano anche quelle bombe strumentali (“Magici Mondi”) come neanche i Giardini di Mirò ne hanno proposte ultimamente, capiamo che qui si parla di roba seria..”
Indie For Bunnies – Febbraio 2010

..etc

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GIOVEDI 23 GIUGNO ORE 20.30

TERRAZZA DEL LEOCAFFE’ – STAZIONE LEOPOLDA
Piazza Guerrazzi – Pisa

MARCO PARENTE IN CONCERTO

Ingresso concerto € 5
Concerto + apericena € 10

Appuntamento da non perdere sull’incantevole terrazza del Leocaffè alla Stazione Leopolda di Pisa, dove sarà in scena Marco Parente, in duo acustico.

Marco Parente è uno dei songwriter più brillanti e inafferrabili del panorama contemporaneo italiano. Attivo dal 1997, ha pubblicato sei dischi di studio, un live e un doppio DVD che hanno messo in evidenza volontà di rompere gli schemi, coerenza alla propria visione stilistica in perenne mutamento e accurata ricerca sonora e testuale. Senza dimenticare l’innata predisposizione al confronto – basta ricordare collaborazioni con Carmen Consoli, La Crus, Cristina Donà, Afterhours o Paolo Benvegnù- e affermati poeti internazionali, come le cover a lui tributate da Stefano Bollani e Patty Pravo o l’apprezzamento ricevuto da un mostro sacro come l’ex-Talking Heads David Byrne.

Uscito il 7 marzo per la struttura indipendente Woland e preceduto dall’omonimo singolo, il nuovo album “La riproduzione dei fiori” arriva all’ascoltatore in maniera diretta, facendo germogliare musiche cristalline ed essenziali, atmosfere policrome e parole che si stampano in testa con estrema spontaneità. Da segnalare, il contributo speciale di Robert Kirby, storico arrangiatore d’archi di Nick Drake, le chitarre di Asso Stefana e ospiti come Alessandro Fiori e Vincenzo Vasi. Si tratta di undici canzoni allo stato puro accompagnate da: Andrea Allulli al piano, Andrea Angelucci al basso, Emanuele Maniscalco alla batteria e Glauco Salvo alla chitarra elettrica. Canzoni che marchieranno a fuoco il 2011.

Website:
www.marcoparente.it
www.myspace.com/marcoparente
www.facebook.com/marcoparenteufficiale

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IL CIRCOLO ARCI CARACOL PRESENTA:
GIOVEDI 30 GIUGNO ORE 20.30

TERRAZZA DEL LEOCAFFE’ – STAZIONE LEOPOLDA
Piazza Guerrazzi – Pisa

“MATITA” LIVE

Ingresso Concerto € 5
Concerto + apericena € 10

Per la rassegna “Stazione Caracol” la Stazione Leopolda di Pisa ospita sulla propria terrazza antistante il Leocaffè questo originalissimo progetto:

MATITA
un gruppo musicale composto da piano elettrico e matite.

Matita è una nuova idea del laboratorio creativo People From The Mountains, già noto per il progetto di folk concreto Musica da Cucina.

Nato come esperimento a due (Fabio Bonelli alle matite, Antonello Raggi al pianoforte elettrico) in occasione di Audiovisiva 2008 (Milano), dal 2010 il progetto si è ampliato assumendo le connotazioni di un vero e proprio gruppo di disegnatori ritmici.

L’idea è semplice ed efficace: intorno a un lungo tavolo sono seduti 4 disegnatori che creano pattern ritmici con penne, matite e pennarelli su fogli opportunamente amplificati accompagnando le improvvisazioni del piano elettrico.
Nascono in questo modo piccole canzoni estemporanee, creazioni visual-sonore improvvisate come scarabocchi all’angolo di un foglio di appunti, come minuscoli disegni armonici abbozzati nell’aria…

Il tavolo è aperto alla partecipazione del pubblico che può sedersi per disegnare e riscoprire una propria gestualità libera da vincoli, un pò come quando si era bambini…

Si creano in questo modo delle jam session inusuali, in cui può succedere che tutto il pubblico si trovi a disegnare al suono della musica.

Contestualmente alla musica vengono fatte delle videoproiezioni dei disegni sonori che vengono via via realizzati.

Alla fine rimangono i disegni come traccia visiva di quanto è successo.

Il gruppo
Antonello Raggi – Piano elettrico
Fabio Bonelli – penne
Luigi Bonelli – matite
Susanna Tosatti – disegno continuo
Fabio Valesini – pennarelli
Simona Pinto – videoriprese

Siti
blog matita
http://progettomatita.tumblr.com/

pagina FaceBook matita
http://www.facebook.com/pages/Matita/178337952185166

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IL CIRCOLO ARCI CARACOL PRESENTA:
GIOVEDI 7 LUGLIO ORE 20.30
TERRAZZA DEL LEOCAFFE’ – STAZIONE LEOPOLDA -PISA

JOSEPHINE FOSTER (USA) LIVE

Ingresso Concerto € 7
Concerto + apericena € 12

Torna in Italia la sirena del folk, una delle voci più incredibili sentite negli ultimi anni… Imperdibile se vi piacciono Joanna Newsom, CocoRosie e Antony, rispetto ai quali, però, la proposta sonora di Josephine è decisamente più sperimentale e coraggiosa…
Folk primitivo, fiabe per bambini messe in musica, addirittura letteratura tedesca.
Tanti elementi convergono nella musica di Josephine Foster, personaggio cui l’etichetta di cantautrice va davvero stretta. Artista a tutto tondo, poetessa e compositrice, si confronta stavolta con le poesie di una fondamentale autrice americana del 19simo secolo come Emily Dickinson.
Le lievi melodie di Josephine sorreggono i testi della Dickinson e ne offrono fulminee interpretazioni acustiche. Sono brevi incantati viaggi che nel loro immaginario contemplano i massicci montuosi del Massachusetts ed un eroe popolare come William Tell. La Foster nasce e si forma musicalmente in Colorado e artisticamente il suo bagaglio è arricchito da molteplici ascolti, che spingono ben oltre la cultura della pop music e del folk. La sua voce, squillante, rimane un caso unico nel panorama contemporaneo. Paragoni sono stati tracciati con una grande eroina del passato come Shirley Collins ed un inarrivabile Tiny Tim, ma l’originalità della nostra rimane il suo punto di forza. La Foster, che si dice affascinata in egual misura dal Tin Pan Alley, dal rock and roll, dal west coast folk e dalla musica classica, riesce a far convivere cotanti elementi all’interno di un’armoniosa scrittura, che è già personalissimo biglietto da visita.
www.myspace.com/josephinefoster
www.josephinefoster.info

IL CIRCOLO ARCI CARACOL PRESENTA:
GIOVEDI 14 LUGLIO ORE 20.30

PAOLO SPACCAMONTI IN CONCERTO
TERRAZZA DEL LEOCAFFE’ – STAZIONE LEOPOLDA – PISA

Ingresso Concerto € 5
Concerto + apericena € 10

Per la rassegna “Stazione Caracol” la Stazione Leopolda di Pisa ospita sulla propria terrazza antistante il Leocaffè Paolo Spaccamonti, per l’occasione in duo. Il chitarrista torinese è uno degli artisti italiani più apprezzati dalla critica, come dimostrano gli articoli di seguito riportati:

“Molto più che un chitarrista contemporaneo. Con il secondo disco, il torinese PaoloSpaccamonti mette in mostra la sua crescita esponenziale di compositore, con arrangiamenti e accorgimenti da grande narratore strumentale. Tra avant – rock e neo folk, armonici urbani e sincopi jazz, disturbi e certezze, le 12 tracce suonano perfettamente sintonizzate sulle frequenze della nuova Europa apolide e della New York più anticonvenzionale.All’altezza il parterre di ospiti: sono della partita Julia Kent, Fabrizio Modonese Palumbo, Daniele Brusaschetto, Ezra, Davide Compagnoni, Marco Piccirillo, Dario Bruna e Ramon Moro. “Buone notizie” per il suono italiano in cerca di identità. “ . Paolo Ferrari (LA STAMPA)
“Chitarrista contemporaneo, compositore e sperimentatore, Paolo Spaccamonti suona musica senza parole, costruendo piramidi di note cristalline che al loro interno
nascondono voci e silenzi. In questo percorso di esplorazione delle infinite possibilità espressive di una chitarra elettrica, l’artista torinese utilizza effetti a pedali
e insert elettronici per generare loop ipnotici e atmosfere eteree di raro candore, ma anche di ruvida durezza”. Guido Andruetto (La Repubblica)

“Sequel affine per atmosfere e sonorità al predecessore, il nuovo album dell’artista torinese ne sviluppa le trame in modo più articolato, allargando il ventaglio delle possibilità. Siamo sempre nella zona d’ombra che per convenzione chiamiamo “post rock” , ma la densità del vocabolario si arricchisce di riferimenti in qualche modo sorprendenti: dal vago effetto frippertronics che aleggia nel brano che apre e intitola il lavoro alla sensazione di un Cooder – zona Paris,texas – incupito che trasmette Tex 2. La tecnica strumentale di Spaccamonti è impeccabile, benchè tutt’altro che leziosa, e il corredo fornito dagli ospiti , tra gli altri la violoncellista Julia Kent, che conferisce solennità cameristica ad Amici Vecchi, dà respiro e profondità alla dozzina di composizioni incluse nel disco ” RUMORE ( Privè – Alberto Campo)

“..compositore torinese eclettico e profondo.. tra avant blues, elettronica e indie-jazz morphinomane .. un album di ossimori e coesistenze..piccolo/curato, cerebrale/emotivo, solitario/plurale..una grande conferma”. BLOW UP (7/8)

..una magistrale collezione di brani strumentali, assolutamente calati in una contemporaneità di cui offrono un’adeguata traduzione in musica. Sciolte in un sound dai contorni sempre più imprendibili, le ascendenze post-rock del passato oggi si tramutano in soundscapes che paiono voler affrescare in note gli scenari metropolitani dell’oggi, oscillando tra indistinti tratteggi quasi cameratistici a più nervose punteggiaure rock, tra suggestioni al confine col più vibrante jazz urbano, pur senza rinunciare allo sperimentalismo tipico della musica avant . Mediamente più vario e nervoso del disco precedente, Paolo Spaccamonti non solo conferma il buono esposto in passato, ma fa compiere un deciso passo in avanti alla propria musica ” .BUSCADERO

Ancor più intimista e criptico, Paolo Spaccamonti riprende il discorso ben avviato da Undici Pezzi Facili due anni fa dimostrando di gestire con sapiente abilità atmosfere cinematiche oscure ed evocative. Lo stuolo di preziosi guest la dice lunga sulla credibilità di Spaccamonti – l’uomo dal cognome più “dronico” del mondo, secondo il Twitter della Temporary Residence – così come dell’ampio spettro di sfaccettature in cui l’animo dell’autore riesce a riverberarsi nello spazio di un solo disco: decadente solipsismo post-romanticismo (Buone Notizie, L’Ultimo Vestito Non Ha Tasche) o avant-blues dal beat possente e ipnotico (Guitar Heroin), post-rock jazzato (Tartarughe, Niente Per Bocca), accese lande desert-jazz-rock (Claude) o soundtrack music evocativa e algida (Ossamiche) o trasognata e soffice (Specchi).Non è il particolare, comunque, a fare la differenza. A restare impressa è la netta e contrastante creatività diSpaccamonti, compositore insieme umorale e visionario, melanconico e anticonvenzionale, narrativo e strumentale. SENTIRE ASCOLTARE (7.3/10)

“What a satisfying name to pronounce. Go ahead, say it out loud a few times! Nice drones, too”. TEMPORARY RESIDENCE LIMITED
http://twitter.com/#!/1000TimesNo/status/45211189889871872

“..il secondo album del guitar-hero torinese riesce a smarcarsi dalla matrice post-rock concedendo al consueto immobilismo di questi paesaggi strumentali numerose alternative ritmiche.. un disco di sobria ma profonda bellezza, in grado di ricostruire un microcosmo elettroacustico che si insinua sottopelle in modo lento, delicato e piacevole. L’evoluzione musicale diSpaccamonti passa attraverso un rinnovato equilibrio tra le urgenze “solistiche” della sua chitarra e l’apparato strumentale che la circonda esaltandone accenti e silenzi, progressioni e divagazioni. Un disco teso e pieno fino all’ultimo minuto. Un autore sopraffino”. STORIA DELLA MUSICA (7)

Tartarughe (live) : http://www.youtube.com/watch?v=pjezfrvlSlw&feature=channel_video_title
Release Party al Blah Blah (con Band): http://www.youtube.com/watch?v=zwQnIdc0cbI
Deh VIDEO: http://www.youtube.com/watch?v=40FLbajoxow
DRONES (LIVE): http://www.youtube.com/watch?v=9Q2XCEcbFjc&feature=channel_video_title
Sonorizzazione ROTAIE : http://www.youtube.com/watch?v=-MnsvZCPeME&feature=relmfu
Feat. Ramon Moro: http://www.youtube.com/watch?v=Zzs_c6sfZoQ&feature=channel_video_title

Paolo spaccamonti alla Biennale : http://www.rockit.it/news/14465/paolo-spaccamonti-alla-biennale-di-venezia

Recensione Buone Notizie su Storia della Musica :
http://www.storiadellamusica.it/Paolo_Spaccamonti_-_Buone_Notizie_%28Bosco_Rec._-_Audioglobe,_2011%29.p0-r3943
Recensione su SentireAscoltare:
http://www.sentireascoltare.com/recensione/8543/paolo-spaccamonti-buone-notizie.html
Intervista su Storia della Musica:
http://www.storiadellamusica.it/Le__Buone_Notizie__di_Paolo_Spaccamonti.p0-a888
Intervista su Kult Underground:
http://www.kultunderground.org/articoli.asp?art=1851
Recensione Buone Notizie su Italian Embassy:
http://www.italianembassy.it/paolo-spaccamonti-isole-dossimoro/

IL CIRCOLO ARCI CARACOL PRESENTA:
GIOVEDI 21 LUGLIO 2010 ORE 20,30

KAKI KING (USA) LIVE
Terrazza del Leocaffè – Stazione Leopolda
Piazza Guerrazzi – PISA

Ingresso concerto € 10
Concerto + apericena € 15

Un’occasione unica per conoscere la musica e l’universo di questa giovane cantautrice americana dallo stile semplicemente inconfondibile.

Kaki King, nome d’arte di Katherine Elizabeth King, è la giovane rivelazione del panorama chitarristico internazionale. Nata ad Atlanta e cresciuta a New York, Kaki dimostra già all’età di 4 anni un raro talento musicale che negli anni andrà dividendosi tra chitarra e batteria, due passioni e due attitudini naturali fuse con gusto e maestrìa in uno stile assolutamente unico che porta Kaki ad essere oggi una vera star negli Usa.
Nata sulla scena del famosissimo Mercury Lounge di New York, Kaki ha calcato i palchi di tutto il mondo conquistando critica e pubblico ed è arrivata con la sua musica fino al grande schermo quando Sean Penn le ha chiesto di comporre parte della colonna sonora di “Into The Wild”.
Prodotta tra gli altri da John Mc Entire dei Tortoise, può già vantare collaborazioni di prestigio del calibro di David Byrne, Marianne Faithfull, Foo Fighters, Mike Gordon, Charlie Hunter, si e’ esibita al Late Night Show di David Letterman e al Conan O’Brien Show, collezionando una fitta agenda di impegni in tutto il mondo fino ad arrivare alla consacrazione sul prestigioso Acoustic Guitar Magazine che la segnala tra i migliori chitarristi dell’anno.

Kaki non è solo un prodigio della chitarra acustica al femminile e stupisce per la sua versatilita': suona tutti gli strumenti, compone e canta. Ezio Guaitamacchi JAM

Kaki King è tra gli artisti più originali nel campo della chitarra acustica. Il suo approccio percussivo “a due mani”, fortemente incentrato sulle risonanze, le è valso paragoni con un innovatore del calibro di Michael Hedges, ma la grinta e il piglio “femminile” della sua musica ne fanno un nome a cui guardare con attenzione.
Kaki non è solo una chitarrista di talento, ma un’artista a tutto tondo capace di scrivere pezzi perfetti per la sua chitarra e per la sua voce. L’album riesce ad unire un’interessantissima ricerca tecnica a un altrettanto personale studio sulle potenzialità di Kaki King in campo pop. Questo senza mai risultare didascalico, ma sempre tenendo fede all’obiettivo di essere prima di tutto bella musica.” Marco Sgrignoli ONDAROCK

La carriera di Kaki King sembra non conoscere ostacoli: dopo essere finita nella classifica dei 50 migliori chitarristi al mondo della rivista “Guitar”, e dopo I clamorosi successi dei tour precedenti in Italia, che hanno registrato sold-out quasi ovunque, la minuta Katherine torna ad incantare il pubblico italiano.

http://www.kakiking.com/

http://www.kakiking.it/

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IL CIRCOLO ARCI CARACOL PRESENTA:

GIOVEDI 28 LUGLIO ORE 20.30

DAN STUART (GREEN ON RED, USA) LIVE

TERRAZZA DEL LEOCAFFE’ – STAZIONE LEOPOLDA
PIAZZA GUERRAZZI – PISA

Ingresso Concerto € 5
Concerto + Apericena € 10

Dopo un tour tra Europa e America con il nuovo progetto The Slummers, il leader dei Green on Red torna in Italia per presentare i brani dell’EP del suo progetto solista

Dal cosiddetto Paisley Underground alle cupe sonorità hard-boiled, fino al desert-rock di frontiera, I Green On Red ci hanno sempre messo la faccia, pagando spesso sulla loro pelle il conto di un’esistenza fuorilegge e sempre al limite del collasso psichico ed artistico. Sempre sopra le righe, il riottoso Dan “Big Daddy”Stuart, ha rappresentato al meglio quell’anima fuorilegge e crepuscolare tipica di una certa cultura del sud ovest americano, associando spesso le sue visioni musicali al cinema di Sam Peckinpah, ai western di serie B e alla letteratura nera degli anni ’50. Allo scrittore Jim Thompson dedicherà addirittura un album. Sarà proprio questo brutto caratteraccio che lo associa a certi personaggi dei romanzi da lui tanto amati, a fargli perdere per strada più di un amico, ma forse è anche per questo che Dan Stuart ha rappresentato non certo l’anima più ripetitiva e conservatrice del roots rock, quanto piuttosto l’aspetto più sincero e onesto che quel movimento ha prodotto.

www.myspace.com/wwwmyspacecomgreenonred
www.greenonred.net
video:
www.youtube.com/watch?v=dBEHnlJ0n0s
www.youtube.com/watch?v=1AjFtsmcCYI
www.youtube.com/watch?v=4QxfPieGJBI

giovedì 9 giugno · 20.30 – 23.00 – THE CHILD OF A CREEK @ TERRAZZA DEL LEOCAFFE’ – STAZIONE LEOPOLDA – PISA

giovedì 9 giugno · 20.30 – 23.00

 

 

CIRCOLO ARCI CARACOL PRESENTA:

THE CHILD OF A CREEK IN CONCERTO

TERRAZZA DEL LEOCAFFE’ – STAZIONE LEOPOLDA
Piazza Guerrazzi – Pisa

Ingresso al concerto € 3
Concerto + Apericena € 7

GIOVEDI 9 GIUGNO ORE 20.30 – N.B:IL CONCERTO TERMINERA’ ENTRO LE 23

The Child of a Creek è Lorenzo Bracaloni nato in un piccolo paese industriale nel Settembre 1978 e autore di 4 album di respiro internazionale sospesi tra neo-folk, shoegaze, psichedelia e prog.

“Whispering Tales under an Emerald Sun”, l’ultima fatica, è un gioiello brillante e lisergico. Otto splendidi brani shoegaze neo-folk (di cui quattro sono strumentali), equamente rurali e cosmici, con tocchi di Pink Floydiani/ prog Frippiani. Fragile, elettrificato, cinematografico, registrato con con chitarre acustiche, chitarre elettriche, flauto, piano elettrico, organo, sintetizzatori, percussioni e loops.
Viene venduto in una busta in bronzo perlata con un artwork minimalista color smeraldo. (note di A Beard of Snails Records) con chitarre
acustiche, chitarre elettriche, flauto, piano elettrico, organo, sintetizzatori, percussioni e loops.

Accolto benissimo dalla critica, come del resto i suoi predecessori:

Loudvision.it, Aprile 2011, Recensione di Gadis Argaw. VOTO: 8/10. Ancora una volta, Lorenzo Bracaloni – in arte The Child Of A Creek – ci
stupisce con il suo spirito solitario e vagabondo, che fa sempre tutto per conto proprio, senza l’aiuto di secondi. Come in “Find A Shelter Along
The Path” predominano le luci soffuse sugli arpeggi di strumenti orientali ed enigmatici, mentre soffici percussioni attenuano la liricità della voce,
quasi sussurrata. Ed è un sussurro, di fatto, ciò che narra le novelle tessute sotto il sole smeraldo: duellante con una voce che suona femminile in
“The Voyager”, individualista nel resto dei pezzi. Flauto, organo e tastiere, sintetizzatori, loop e chitarre d’ogni genere coronano il quarto lavoro
dell’artista italiano, regalando un pizzico di magia e misticismo dal sapore asiatico. Ancora una volta (sì, ci piace essere ripetitivi) pure la grafica
della cover fa la sua bella figura; merito dei disegni particolareggiati e peculiari, che descrivono al meglio l’animo impetuoso del compositore.
Rispetto all’album precedente, questo testimonia una crescita ed una maggiore maturazione, cosa che verrà sicuramente apprezzata.

Blow Up Magazine #156, Recensione di Gino Dal Soler. VOTO: 8. In attesa del seguito ideale del magnifico “Find A Shelter Along the Path”,
una piccola label danese mette fuori questo “Whispering Tales under an Emerald Sun” la cui registrazione è di fatto antecedente anche se di poco
al succitato capolavoro di The Child of A Creek. Eppure anche se le 8 tracce hanno qui un suono lievemente più sperimentale e meno focalizzato
sulla forma canzone, l‟arte incantatoria di Lorenzo Bracaloni è già tutta dispiegata tra i solchi di questi racconti sussurrati sotto un sole di smeraldo.
Chitarre acustiche ed elettriche, flauto, piano elettrico, organo e sintetizzatori, oltre a loops e percussioni, sono suonati con rara maestria da un
musicista che ad ogni ascolto rivela una scrittura tra le più rare e preziose del neo folk psichedelico (ma con sguardo rivolto anche ad altro), certo
non solo italiano. Pezzi come The Voyager o Shivers, tanto per citarne due tra i miei preferiti, sono indicativi di un percorso che non sarà possibile
confinare soltanto ad una corrente od ad una semplice variante psychfolk, che iscriversi invece dentro l‟estetica delle più in assegnabili musiche
visionarie.

www.myspace.com/thechildofacreek

FLAVIO GIURATO IN CONCERTO GIOVEDI 2 GIUGNO ORE 20.30 – TERRAZZA DEL LEOCAFFE’ STAZIONE LEOPOLDA – PISA Concerti giugno 2011 terrazza LeoCaffé Leopolda

Concerti giugno 2011 terrazza LeoCaffé Leopolda

GIOVEDI 2 GIUGNO ORE 20.30
Circolo Arci Caracol Presenta:

FLAVIO GIURATO IN CONCERTO

GIOVEDI 2 GIUGNO ORE 20.30 – TERRAZZA DEL LEOCAFFE’
STAZIONE LEOPOLDA – PISA

INGRESSO 5 € APERICENA 5 €

IL CONCERTO VERRA’ PRECEDUTO DA UN INCONTRO/INTERVISTA CON L’AUTORE, MODERATO DAL GIORNALISTA GUIDO SILIOTTO.

Il Circolo Arci Caracol trasferisce le proprie attività live per il periodo estivo sulla splendida terrazza del Leocaffè, alla Stazione Leopolda di Pisa. Ogni giovedì propone concerti acustici in orario aperitivo prima serata. Si raccomanda la massima puntualità.

Il primo appuntamento previsto è con un autentico culto del cantautorato italiano: FLAVIO GIURATO, che nell’occasione PRESENTERA’ I BRANI INEDITI DEL PROSSIMO ALBUM!

Flavio Giurato nasce a Roma nel 1949.
Dopo aver inciso, tra 1978 e 1984, tre dischi importanti ed innovativi, ma non premiati dal mercato, è scomparso dalla scena musicale e si è dedicato, come autore e regista, a cinema e televisione.

L’esordio discografico risale al 1978, con “Per Futili Motivi”, vinile mai ristampato su CD. Il disco successivo, “Il Tuffatore” (1982), fortemente lanciato e sostenuto negli anni Ottanta dalla trasmissione televisiva “Mr. Fantasy” di Carlo Massarini, e “Marco Polo” (1984) sono stati invece ripubblicati su CD nella collana Urlo della CGD e attualmente fuori catalogo

Nonostante il silenzio discografico durato per quasi venti anni, Flavio Giurato ha continuato a scrivere canzoni e, a volte, a suonare dal vivo per il puro piacere di farlo: sue apparizioni live sono segnalate tra il 1996 ed il 1998 e dal 2002 ad oggi.

Nel 2002, all’improvviso e senza nessuna visibilità né attenzione da parte dei media e degli specialisti di settore, pubblica il disco “Il manuale del cantautore”, autoprodotto e distribuito solo via Internet, comprendente cinque nuove canzoni incise tra il 1990 e il 1996.
Questo album, sebbene realizzato con pochi mezzi, ha restituito un autore ancora al meglio delle proprie qualità e anche un ritrovato desiderio di fare musica.

Nel 2004 viene pubblicato il libro che raccoglie 18 racconti ispirati alla musica di Flavio Giurato: “Il tuffatore – Racconti e opinioni su Flavio Giurato”, con allegato un CD live, con versioni acustiche dei suoi classici e alcuni inediti estratti da esibizioni tenute negli ultimi 2 anni.

Nonostante un lungo silenzio discografico e nonostante l’impossibilità di reperire i suoi dischi, Giurato non è mai stato dimenticato da chi l’ha scoperto grazie a Mr. Fantasy e da chi ha potuto scoprirlo successivamente.
Il suo “culto” si è diffuso via Internet, attraverso i siti a lui dedicati, gli MP3 da scaricare online, lo scambio di materiale.
Come il mini cd autoprodotto e le ultime apparizioni live testimoniano, la ricerca artistica di Flavio Giurato sta continuando, ancora una volta in modo del tutto autonomo ed originale.
Nel novembre 2007 è stato pubblicato un nuovo album, sviluppo e versione definitiva de “Il manuale del cantautore”, edito da Interbeat, distribuito da Egea.

http://www.flaviogiurato.it

http://www.myspace.com/flaviogiurato

Prossimi concerti Maggio

Circolo Caracol

Via Battichiodi 8/10 (traversa di S. Francesco)
Pisa (Pisa, Italy)
Ingresso riservato soci Arci
28 maggio Venus In Furs
29 maggio Julianna Barwick 5 € *
30 maggio Emeralds 10 € *
* in collaborazione con Associazione Studentesca Microwaves – Ingresso gratuito per gli studenti dell’Università di Pisa muniti di libretto.
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28 maggio sabato
Circolo Caracol

Via Battichiodi 8/10 (traversa di S. Francesco)
Pisa (Pisa, Italy)

Venus In Furs live @ Caracol

Concerto organizzato da “Laika.tv Open Channel” presso il circolo Caracol di Pisa.
In apertura gli “Gnomi” ed a seguire i Venus In Furs.
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VENUS IN FURS
Claudio Terreni = Voce, Chitarra
Marco “Zorro” Doni = Basso, Chitarra Baritona, Cori
Giampiero Silvi = Violino, Organo, Chitarra, Cori
Sergio Napolitano = Batteria, DidgeridooI Venus In Furs nascono nei dintorni di Pisa quando Claudio Terreni (voce, chitarra) e Niccolò Ceccotti (batteria) appena undicenni decidono di mettere su una band. In seguito a vari periodi di evoluzione nel genere (prima su tutte la scelta di scrivere in italiano) la band ha trovato la propria stabilità con l’entrata di Marco “Zorro” Doni (basso) ed in seguito nel 2006 di Giampiero Silvi (violino, organo), attuando un processo artistico che ha portato alla collaborazione con Nicola Baronti (Phonarchia Produzioni) e con Daniele Grasso (Afterhours, Greg Dulli, John Parish, John Bonnaire…). Nell’Aprile 2009 i Venus In Furs hanno vinto “Italia Wave Band Toscana”, rappresentando così la regione nel prestigioso festival italiano sul main stage durante la giornata dedicata a Woodstock, mentre nel Luglio 2009 hanno vinto anche il “Summer Giovani”, concorso legato al celebre Lucca Summer Festival. Nell’Ottobre 2009 la band è stata inserita nella compilation promossa dal mensile XL de “La Repubblica” intitolata “Woodstock 1969-2009 Reinterpretato Dalle Migliori Band Italiane” (tra cui Bugo, Caparezza, Afterhours ecc..) rendendo omaggio con il brano “Volunteers” dei Jefferson Airplane. A Novembre i Venus In Furs si sono esibiti al MEI (Meeting Etichette Indipendenti) di Faenza. Senza fermare l’attività live, nella fase invernale ed estiva, I Venus In Furs sono stati selezionati nell’Ottobre 2010 per il concorso indetto dal MEI (Meeting Etichette Indipendenti) e Radio Popolare “Un Brano Per Le Lavoratrici Omsa” , appoggiando la causa con una canzone di solidarietà per le lavoratrici licenziate dal celebre stabilimento faentino. Così i Venus In Furs sono stati invitati al concerto di solidarietà organizzato proprio all’interno del MEI 2010. Al momento la band è in studio per ultimare il primo lavoro ufficiale
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LAIKA.TV OPEN CHANNEL
www.laikatv.it
www.facebook.com/laikatv
VENUS IN FURS
www.facebook.com/venusinfursitaly
www.myspace.com/wearevenusinfurs
www.youtube.com/user/venusinfursitaly

domenica 29 maggio alle ore 22.30

ASSOCIAZIONE STUDENTESCA MICROWAVES E CIRCOLO ARCI CARACOL PRESENTANO:

DOMENICA 29 MAGGIO ORE 22
JULIANNA BARWICK LIVE
CIRCOLO ARCI CARACOL
VIA BATTICHIODI 8/10
PISA

INGRESSO GRATUITO PER STUDENTI DELL’UNIVERSITA’ DI PISA MUNITI DI LIBRETTO – 5 € PER GLI ALTRI

Julianna Barwick è una giovane promessa della scena folk americana, di Brooklyn e fortemente influenzata dalla nuova scena indie newyorkese. Ha appena pubblicato il suo terzo album, ‘The Magic Place’, recensito dalla critica come una delle novità più interessanti dell’anno in ambito folk (TRA I BEST NEW ALBUM DI PITCHFORK). La carriera di Julianna è iniziata nel 2006 con la pubblicazione del primo Ep ‘Sanguine’ a cui è seguito nel 2009‘Florine’. ‘The Magic Place’ è il terzo lavoro di Julianna Barwick, e il suo esordio per la Asthmatic Kitty Records di Sufjan Stevens. La musica di Julianna è un gioiello di miniature pop in salsa cameristica, una delizia uditiva in cui la nostra esplica il suo sapere attraverso nove canzoni raccolte in 43 minuti. La sua è un’esperienza totale che muove eteree combinazioni elettroacustiche e saggi armonici che rimandano tanto alla musica classica quanto alla wave più soffusa. Julianna Barwick è un’artista a tutto tondo, capace di coniugare le ultime lezioni di Cat Power, Feist, Au Revoir Simone e Beach House e creare un sound unico basato su semplici synth, tastiera e voce. ‘The Magic Place’ di Julianna sta sconvolgendo la scena indie americana come fece Cat Power nel 2003 con ‘You Are Free’, creandosi un seguito di fedelissimi fan. In Italia una delle nuove promesse della scena folk americana, JULIANNA BARWICK, nome di punta della Ashmatic Kitty, etichetta discografica di Sufjan Stevens. Julianna Barwick sarà in Italia a fine Maggio per presentare il nuovo album ‘The Magic Place’: il 28 Maggio a Pisa, il 30 a Marina di Ravenna (RA) come opening actc di Toro Y Moi, e il 31 a Roma.

http://www.juliannabarwick.com/

http://www.myspace.com/juliannabarwick

http://vimeo.com/20420776

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lunedì 30 maggio alle ore 22.00

ASSOCIAZIONE STUDENTESCA MICROWAVES E CIRCOLO ARCI CARACOL PRESENTANO:

EMERALDS (US – Editions Mego) LIVE

CIRCOLO ARCI CARACOL
VIA BATTICHIODI 8/10
PISA

INGRESSO GRATUITO PER STUDENTI DELL’UNIVERSITA’ DI PISA MUNITI DI LIBRETTO – 10 € PER GLI ALTRI

Per molte riviste e portali internazionali sono gli autori del miglior album del 2010, Gli Emeralds sono un trio di Cleveland, Ohio, formato da John Elliot, Steve Hauschildt and Mark McGuire, che spesso suona accompagnato da immagini autoprodotte.

La loro musica, in parte improvvisata, è basata sul suono di vecchi synth e chitarre elettriche, con il contributo di parti elettroniche, fields recordings e voci utilizzate, il tutto a creare delle dinamiche tra sfondi melodici e strutture ritmiche minimali e ripetitive. Il risultato è quello di un viaggio lisergico che richiama le esplorazioni dei Popol Vuh, Terry Riley, Coil, Ashra…

Riprodurre le meraviglie di un mondo subacqueo in musica. Delineare le oscillazioni, il moto ondoso in graduale aumento, la marea che procede regolare secondo i chiarori lunari. E scorgere nei flussi del mare le piroette dei delfini, le traiettorie disegnate come fossero un quadro e il fosco paesaggio dei fondali. Immergersi, toccare il fondo e risalire a respirare, in un ambiente acquatico che regala tanta analogica dolcezza quanto frizzanti bollicine in ascensione.

Negli andamenti kosmische di \”Does It Look Like I\’m Here\” gli Emeralds da Cleveland si domandano se sia effettivamente quello il luogo che abitano, un paesaggio sospeso e paradisiaco. Le astrali visioni dell\’elettronica tedesca seventies, il cui gusto aspro qui non viene a mancare, rivivono illuminate a giorno da una ventata sintetica che si riflette in ogni singola nota del miglior lavoro del trio. Nell\’ora di divagazioni si rincorrono nebulose deformi (\”Science Center\”, \”It\’ Doesn\’t Arrive\”), armoniosi quadretti bucolici per tastiere ondivaghe (\”Candy Shoppe\”, \”Shade\”) che riflettono i loro raggi su un mare increspato dalla salsedine.

Nessuna nube oscura l\’avanzare notturno di \”Double Helix\”, sospesa tra Pink Floyd e Tangerine Dream. E fra gli sfarfallii di \”Goes By\” e i sapori française delle conclusive \”Now You See Me\” e \”Access Granated\” si consuma la bordata sonica della title track: sette minuti e mezzo di flutti contro gli scogli. Se dovessimo riassumere questo lavoro uscito per la benemerita Editions Mego, non potremmo che affidarci alla maestosa sinfonia della quinta traccia. Nei dodici minuti di \”Genetic\” si rincorrono, in un continuo gioco di rimbalzi, un sostrato ambientale celeste sul quale si inserisce una struttura di synth in ascesa che lascia progressivamente il passo a fluidi elettronici in ebolizione.
Un\’ascesa purissima da un mare in fermento. Poi si trapassano le candide nuvole, lì a un passo dal cosmo. http://clevelandwagon.blogspot.com/

www.youtube.com/watch?v=sfVq_BP-37E&feature=related

Stasera SMS Pisa CARACOL PRESENTA: BARN OWL + JEFRE-CANTU LEDESMA (USA) @ SPAZIO SMS – 22 maggio

CARACOL PRESENTA: BARN OWL + JEFRE-CANTU LEDESMA (USA) @ SPAZIO SMS – 22 maggio

http://www.myspace.com/barnowlband

Comune di Pisa e Circolo Arci Caracol presentano:
DOMENICA 22 MAGGIO
BARN OWL LIVE @ SPAZIO ESPOSITIVO SMS
viale delle Piagge – PISA
Ingresso Gratuito
Concerto realizzato con il contributo Del Comune di Pisa
BARN OWL
In tour con JEFRE CANTU-LEDESMA (ex Tarentel, Usa / Type)

NEXT BIG THING della scena doom/desert/drone. Vengono da S. Francisco, “raccomandati” da Stephen O’Malley/Sunn O))) (ne parla anche nel suo blogwww.ideologic.org) e molto amati anche da Julian Cope. E’ uscito il 2 novembre su Thrill Jockey “Ancestral Star” (in arrivo anche altre uscite su Important e Root Strata nei prossimi mesi), subito accolto benissimo dalla stampa (tra gli altri: 8 su Blow Up da parte di Gino dal Soler).
Monografia su di loro qui http://www.sentireascoltare.com/articolo/1108/barn-owl-waste-lands.html
A rendere ancora più speciale la serata, e ad aprire il loro set, il live solista di Jefre Cantu-Ledesma, già leader dei Tarentel (tra i migliori esponenti del post-rock quello originale, con splendidi dischi su Temporary Residence) e ora autore di dischi solisti su Root Strata (label di cui è fondatore) e Type.
A tal proposito: http://www.ondarock.it/recensioni/2010_jefrecantuledesma.htm
BARN OWL: Hailing from San Francisco, Barn Owl formed in 2006 and have been carving a path through the extended drone landscape ever since. Comprised of Evan Caminiti and Jon Porras, the duo use mainly effected guitars to create their sounds but often augment their sonic palette with synth, voice, and harmonium. So far they have two full-lengths and a large handful of much more highly limited releases. Their latest album, “The Conjurer” was released on LP/CD in 2009/2010 by Root Strata. A new album will be out on Thrill Jockey in the Fall 2010!

Press:
“Elegant, minimalist and deeply spectral, The Conjurer is the sound of post-Takoma folk dropped into an abyss of Western frontier violence and then slowed to the speed of tectonic realignment. Put simply, this is deeply elemental music, inexorably tied to the awe and paranoia engendered by the endless American horizon, and with it Porras and Caminiti — two of the most expressive guitarists to have emerged from the US underground in recent memory — have produced nothing short of a masterpiece.” Drowned In Sound
“It’s as though the first layer of American settlers has been reactivated through the music and Barn Owl are transmitters.” Julian Cope”Touching on everything from Tibetan chanting to sludgy doom riffs, Barn Owl never produced a sound they couldn’t stretch out like taffy” Rolling Stone

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