IL CIRCOLO ARCI CARACOL PRESENTA:
GIOVEDI 14 LUGLIO ORE 20.30

PAOLO SPACCAMONTI IN CONCERTO
TERRAZZA DEL LEOCAFFE’ – STAZIONE LEOPOLDA – PISA

Ingresso Concerto € 5
Concerto + apericena € 10

Per la rassegna “Stazione Caracol” la Stazione Leopolda di Pisa ospita sulla propria terrazza antistante il Leocaffè Paolo Spaccamonti, per l’occasione in duo. Il chitarrista torinese è uno degli artisti italiani più apprezzati dalla critica, come dimostrano gli articoli di seguito riportati:

“Molto più che un chitarrista contemporaneo. Con il secondo disco, il torinese PaoloSpaccamonti mette in mostra la sua crescita esponenziale di compositore, con arrangiamenti e accorgimenti da grande narratore strumentale. Tra avant – rock e neo folk, armonici urbani e sincopi jazz, disturbi e certezze, le 12 tracce suonano perfettamente sintonizzate sulle frequenze della nuova Europa apolide e della New York più anticonvenzionale.All’altezza il parterre di ospiti: sono della partita Julia Kent, Fabrizio Modonese Palumbo, Daniele Brusaschetto, Ezra, Davide Compagnoni, Marco Piccirillo, Dario Bruna e Ramon Moro. “Buone notizie” per il suono italiano in cerca di identità. “ . Paolo Ferrari (LA STAMPA)
“Chitarrista contemporaneo, compositore e sperimentatore, Paolo Spaccamonti suona musica senza parole, costruendo piramidi di note cristalline che al loro interno
nascondono voci e silenzi. In questo percorso di esplorazione delle infinite possibilità espressive di una chitarra elettrica, l’artista torinese utilizza effetti a pedali
e insert elettronici per generare loop ipnotici e atmosfere eteree di raro candore, ma anche di ruvida durezza”. Guido Andruetto (La Repubblica)

“Sequel affine per atmosfere e sonorità al predecessore, il nuovo album dell’artista torinese ne sviluppa le trame in modo più articolato, allargando il ventaglio delle possibilità. Siamo sempre nella zona d’ombra che per convenzione chiamiamo “post rock” , ma la densità del vocabolario si arricchisce di riferimenti in qualche modo sorprendenti: dal vago effetto frippertronics che aleggia nel brano che apre e intitola il lavoro alla sensazione di un Cooder – zona Paris,texas – incupito che trasmette Tex 2. La tecnica strumentale di Spaccamonti è impeccabile, benchè tutt’altro che leziosa, e il corredo fornito dagli ospiti , tra gli altri la violoncellista Julia Kent, che conferisce solennità cameristica ad Amici Vecchi, dà respiro e profondità alla dozzina di composizioni incluse nel disco ” RUMORE ( Privè – Alberto Campo)

“..compositore torinese eclettico e profondo.. tra avant blues, elettronica e indie-jazz morphinomane .. un album di ossimori e coesistenze..piccolo/curato, cerebrale/emotivo, solitario/plurale..una grande conferma”. BLOW UP (7/8)

..una magistrale collezione di brani strumentali, assolutamente calati in una contemporaneità di cui offrono un’adeguata traduzione in musica. Sciolte in un sound dai contorni sempre più imprendibili, le ascendenze post-rock del passato oggi si tramutano in soundscapes che paiono voler affrescare in note gli scenari metropolitani dell’oggi, oscillando tra indistinti tratteggi quasi cameratistici a più nervose punteggiaure rock, tra suggestioni al confine col più vibrante jazz urbano, pur senza rinunciare allo sperimentalismo tipico della musica avant . Mediamente più vario e nervoso del disco precedente, Paolo Spaccamonti non solo conferma il buono esposto in passato, ma fa compiere un deciso passo in avanti alla propria musica ” .BUSCADERO

Ancor più intimista e criptico, Paolo Spaccamonti riprende il discorso ben avviato da Undici Pezzi Facili due anni fa dimostrando di gestire con sapiente abilità atmosfere cinematiche oscure ed evocative. Lo stuolo di preziosi guest la dice lunga sulla credibilità di Spaccamonti – l’uomo dal cognome più “dronico” del mondo, secondo il Twitter della Temporary Residence – così come dell’ampio spettro di sfaccettature in cui l’animo dell’autore riesce a riverberarsi nello spazio di un solo disco: decadente solipsismo post-romanticismo (Buone Notizie, L’Ultimo Vestito Non Ha Tasche) o avant-blues dal beat possente e ipnotico (Guitar Heroin), post-rock jazzato (Tartarughe, Niente Per Bocca), accese lande desert-jazz-rock (Claude) o soundtrack music evocativa e algida (Ossamiche) o trasognata e soffice (Specchi).Non è il particolare, comunque, a fare la differenza. A restare impressa è la netta e contrastante creatività diSpaccamonti, compositore insieme umorale e visionario, melanconico e anticonvenzionale, narrativo e strumentale. SENTIRE ASCOLTARE (7.3/10)

“What a satisfying name to pronounce. Go ahead, say it out loud a few times! Nice drones, too”. TEMPORARY RESIDENCE LIMITED
http://twitter.com/#!/1000TimesNo/status/45211189889871872

“..il secondo album del guitar-hero torinese riesce a smarcarsi dalla matrice post-rock concedendo al consueto immobilismo di questi paesaggi strumentali numerose alternative ritmiche.. un disco di sobria ma profonda bellezza, in grado di ricostruire un microcosmo elettroacustico che si insinua sottopelle in modo lento, delicato e piacevole. L’evoluzione musicale diSpaccamonti passa attraverso un rinnovato equilibrio tra le urgenze “solistiche” della sua chitarra e l’apparato strumentale che la circonda esaltandone accenti e silenzi, progressioni e divagazioni. Un disco teso e pieno fino all’ultimo minuto. Un autore sopraffino”. STORIA DELLA MUSICA (7)

Tartarughe (live) : http://www.youtube.com/watch?v=pjezfrvlSlw&feature=channel_video_title
Release Party al Blah Blah (con Band): http://www.youtube.com/watch?v=zwQnIdc0cbI
Deh VIDEO: http://www.youtube.com/watch?v=40FLbajoxow
DRONES (LIVE): http://www.youtube.com/watch?v=9Q2XCEcbFjc&feature=channel_video_title
Sonorizzazione ROTAIE : http://www.youtube.com/watch?v=-MnsvZCPeME&feature=relmfu
Feat. Ramon Moro: http://www.youtube.com/watch?v=Zzs_c6sfZoQ&feature=channel_video_title

Paolo spaccamonti alla Biennale : http://www.rockit.it/news/14465/paolo-spaccamonti-alla-biennale-di-venezia

Recensione Buone Notizie su Storia della Musica :
http://www.storiadellamusica.it/Paolo_Spaccamonti_-_Buone_Notizie_%28Bosco_Rec._-_Audioglobe,_2011%29.p0-r3943
Recensione su SentireAscoltare:
http://www.sentireascoltare.com/recensione/8543/paolo-spaccamonti-buone-notizie.html
Intervista su Storia della Musica:
http://www.storiadellamusica.it/Le__Buone_Notizie__di_Paolo_Spaccamonti.p0-a888
Intervista su Kult Underground:
http://www.kultunderground.org/articoli.asp?art=1851
Recensione Buone Notizie su Italian Embassy:
http://www.italianembassy.it/paolo-spaccamonti-isole-dossimoro/

 

——————————————————————————————————————

- 21 LUGLIO KAKI KING

- 28 LUGLIO DAN STUART (GREEN ON RED)

TERRAZZA DEL LEOCAFFE’ – STAZIONE LEOPOLDA
Piazza Guerrazzi – Pisa

——————————————————————————————————————-

IL CIRCOLO ARCI CARACOL PRESENTA:
GIOVEDI 21 LUGLIO 2010 ORE 20,30

KAKI KING (USA) LIVE
Terrazza del Leocaffè – Stazione Leopolda
Piazza Guerrazzi – PISA

Ingresso concerto € 10
Concerto + apericena € 15

Un’occasione unica per conoscere la musica e l’universo di questa giovane cantautrice americana dallo stile semplicemente inconfondibile.

Kaki King, nome d’arte di Katherine Elizabeth King, è la giovane rivelazione del panorama chitarristico internazionale. Nata ad Atlanta e cresciuta a New York, Kaki dimostra già all’età di 4 anni un raro talento musicale che negli anni andrà dividendosi tra chitarra e batteria, due passioni e due attitudini naturali fuse con gusto e maestrìa in uno stile assolutamente unico che porta Kaki ad essere oggi una vera star negli Usa.
Nata sulla scena del famosissimo Mercury Lounge di New York, Kaki ha calcato i palchi di tutto il mondo conquistando critica e pubblico ed è arrivata con la sua musica fino al grande schermo quando Sean Penn le ha chiesto di comporre parte della colonna sonora di “Into The Wild”.
Prodotta tra gli altri da John Mc Entire dei Tortoise, può già vantare collaborazioni di prestigio del calibro di David Byrne, Marianne Faithfull, Foo Fighters, Mike Gordon, Charlie Hunter, si e’ esibita al Late Night Show di David Letterman e al Conan O’Brien Show, collezionando una fitta agenda di impegni in tutto il mondo fino ad arrivare alla consacrazione sul prestigioso Acoustic Guitar Magazine che la segnala tra i migliori chitarristi dell’anno.

Kaki non è solo un prodigio della chitarra acustica al femminile e stupisce per la sua versatilita’: suona tutti gli strumenti, compone e canta. Ezio Guaitamacchi JAM

Kaki King è tra gli artisti più originali nel campo della chitarra acustica. Il suo approccio percussivo “a due mani”, fortemente incentrato sulle risonanze, le è valso paragoni con un innovatore del calibro di Michael Hedges, ma la grinta e il piglio “femminile” della sua musica ne fanno un nome a cui guardare con attenzione.
Kaki non è solo una chitarrista di talento, ma un’artista a tutto tondo capace di scrivere pezzi perfetti per la sua chitarra e per la sua voce. L’album riesce ad unire un’interessantissima ricerca tecnica a un altrettanto personale studio sulle potenzialità di Kaki King in campo pop. Questo senza mai risultare didascalico, ma sempre tenendo fede all’obiettivo di essere prima di tutto bella musica.” Marco Sgrignoli ONDAROCK

La carriera di Kaki King sembra non conoscere ostacoli: dopo essere finita nella classifica dei 50 migliori chitarristi al mondo della rivista “Guitar”, e dopo I clamorosi successi dei tour precedenti in Italia, che hanno registrato sold-out quasi ovunque, la minuta Katherine torna ad incantare il pubblico italiano.

http://www.kakiking.com/

http://www.kakiking.it/

—————————————————————————————————————————

IL CIRCOLO ARCI CARACOL PRESENTA:

GIOVEDI 28 LUGLIO ORE 20.30

DAN STUART (GREEN ON RED, USA) LIVE

TERRAZZA DEL LEOCAFFE’ – STAZIONE LEOPOLDA
PIAZZA GUERRAZZI – PISA

Ingresso Concerto € 5
Concerto + Apericena € 10

Dopo un tour tra Europa e America con il nuovo progetto The Slummers, il leader dei Green on Red torna in Italia per presentare i brani dell’EP del suo progetto solista

Dal cosiddetto Paisley Underground alle cupe sonorità hard-boiled, fino al desert-rock di frontiera, I Green On Red ci hanno sempre messo la faccia, pagando spesso sulla loro pelle il conto di un’esistenza fuorilegge e sempre al limite del collasso psichico ed artistico. Sempre sopra le righe, il riottoso Dan “Big Daddy”Stuart, ha rappresentato al meglio quell’anima fuorilegge e crepuscolare tipica di una certa cultura del sud ovest americano, associando spesso le sue visioni musicali al cinema di Sam Peckinpah, ai western di serie B e alla letteratura nera degli anni ’50. Allo scrittore Jim Thompson dedicherà addirittura un album. Sarà proprio questo brutto caratteraccio che lo associa a certi personaggi dei romanzi da lui tanto amati, a fargli perdere per strada più di un amico, ma forse è anche per questo che Dan Stuart ha rappresentato non certo l’anima più ripetitiva e conservatrice del roots rock, quanto piuttosto l’aspetto più sincero e onesto che quel movimento ha prodotto.

www.myspace.com/wwwmyspacecomgreenonred
www.greenonred.net
video:
www.youtube.com/watch?v=dBEHnlJ0n0s
www.youtube.com/watch?v=1AjFtsmcCYI
www.youtube.com/watch?v=4QxfPieGJBI

Ancora nessun commento»

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: